Se hai visto un tanuki a due code parlante in GeGeGe no Kitaro, un ombrello con un occhio in Dandadan, o una volpe a nove code in praticamente ogni shōnen, conosci già gli yōkai: la categoria più ricca e strana del folklore giapponese, molto più ampia della parola "mostro". Questa guida spiega cosa sono, da dove vengono e quale anime li rappresenta meglio.
Cos'è uno yōkai?
Yōkai (妖怪) è un termine giapponese che raggruppa una gamma enorme di esseri e fenomeni soprannaturali: mostri, spiriti, animali mutaforma, oggetti quotidiani che prendono vita dopo cent'anni d'uso, e persino stranezze atmosferiche senza corpo definito. A differenza del "mostro" occidentale, uno yōkai non deve essere per forza ostile: può essere terrificante, dispettoso, protettivo o proprio comico.
Il folklore giapponese cataloga yōkai villaggio per villaggio da secoli, e ogni regione ha i propri. Questa diversità regionale spiega perché all'anime non manca mai materiale: esistono letteralmente migliaia di yōkai documentati, ciascuno con la propria leggenda d'origine.
Tipi di yōkai: una mappa rapida
| Yōkai | Cos'è | Dove appare nell'anime |
|---|---|---|
| Oni (鬼) | Orco/demone, pelle rossa o blu, corna e mazza di ferro (kanabō) | Demon Slayer, Momotaro, Dandadan |
| Kitsune (狐) | Volpe mutaforma, può avere fino a nove code e ingannare con illusioni | Naruto (Kurama), Inari in Konohana Kitan |
| Tanuki (狸) | Cane procione imbroglione, famoso per trasformazioni comiche | Pom Poko, GeGeGe no Kitaro |
| Tengu (天狗) | Spirito montano, naso lungo o becco d'uccello, maestro di arti marziali | Noragami, Nurarihyon no Mago |
| Kappa (河童) | Creatura acquatica con guscio, becco e una conca d'acqua sulla testa | GeGeGe no Kitaro, Summer Wars |
| Yuki-onna (雪女) | "Donna delle nevi", bellezza gelida che congela i viaggiatori perduti | Ranma ½, GeGeGe no Kitaro |
| Nekomata / Bakeneko (猫又) | Gatto che sviluppa poteri invecchiando, può camminare eretto e parlare | Nurarihyon no Mago, Natsume's Book of Friends |
| Nurikabe (塗り壁) | Muro invisibile che blocca la strada di notte | GeGeGe no Kitaro (il suo compagno iconico) |
Toriyama Sekien e il catalogo Edo degli yōkai
Gran parte dell'aspetto visivo moderno degli yōkai — quello che riconosciamo nell'anime — viene da un solo uomo: Toriyama Sekien (1712-1788), artista del periodo Edo. Le sue enciclopedie illustrate, intitolate Gazu Hyakki Yagyō ("Illustrazioni della parata notturna dei cento demoni"), presero leggende orali sparse per tutto il Giappone e diedero loro una forma visiva fissa e catalogata.
Sekien inventò, adattò o fissò definitivamente il design di decine di yōkai che oggi compaiono ancora in manga e anime quasi senza variazioni: fu, per molti versi, il primo "character designer" di mostri giapponesi, tre secoli prima che esistesse l'anime.
Lo Hyakki Yagyō: la parata notturna dei cento demoni
Una delle leggende più influenti nell'anime è lo Hyakki Yagyō (百鬼夜行): in certe notti dell'anno, centinaia di yōkai sfilano insieme per le strade di una città addormentata. Incrociare la parata senza protezione può essere fatale; sopravvivere richiede un amuleto, un sutra buddista o semplicemente non guardare. Questa immagine — una processione notturna di creature impossibili — ricompare continuamente nell'anime horror e fantasy come momento visivo forte.
Gli yōkai nell'anime: guida per serie
GeGeGe no Kitaro (1968-oggi)
L'opera fondativa. Creata da Shigeru Mizuki, segue Kitaro, l'ultimo superstite della tribù yōkai, che fa da mediatore tra umani e creature soprannaturali. Praticamente ogni yōkai classico del folklore giapponese appare in qualche episodio lungo le sue numerose serie (l'ultima, del 2018-2020, resta un punto d'ingresso perfetto).
Nurarihyon no Mago (2010-2011)
Rikuo è per metà umano e per metà yōkai, erede del clan Nura degli yōkai di Tokyo. La serie costruisce un mondo sociale completo fatto di clan, gerarchie e rivalità tra creature del folklore, con lo stesso Nurarihyon — il "capo supremo" degli yōkai nella leggenda originale — come figura centrale.
Natsume's Book of Friends (2008-2017)
Natsume vede gli yōkai fin da bambino ed eredita un "libro degli amici" con i nomi di decine di loro, catturati da sua nonna. La serie tratta gli yōkai con una tenerezza inusuale: non sono minacce da sconfiggere, ma vicini di un mondo parallelo con i propri dolori e routine.
Inuyasha (2000-2004)
Ambientato nel Giappone feudale (sengoku jidai), mescola yōkai del folklore con demoni inventati per la trama. Gli youkai qui funzionano soprattutto come antagonisti d'azione, ma molti design — le kitsune, gli spiriti volpe, i demoni serpente — attingono direttamente al catalogo tradizionale.
Dandadan (2024-oggi)
Il successo più recente del genere: mescola yōkai tradizionali con alieni, in chiave di commedia adolescenziale frenetica. Turbo Granny, uno dei suoi villain, è una reinterpretazione libera di leggende metropolitane moderne sugli yōkai, a dimostrazione che il folklore continua a mutare generando nuove creature.
Toilet-bound Hanako-kun (2020)
Ambientato in una scuola, mescola lo yūrei di una leggenda metropolitana scolastica (la "Hanako-san" del bagno) con l'estetica yōkai classica. Buon esempio di come il folklore rurale si trasferisca in ambientazioni urbane moderne senza perdere la propria logica originale.
Yōkai vs kami vs yūrei vs oni: chiarire i termini
| Termine | Cosa significa | Esempio |
|---|---|---|
| Yōkai | Categoria ampia: qualsiasi essere o fenomeno soprannaturale del folklore | Kappa, tanuki, nurikabe |
| Kami | Entità venerata dallo shintoismo, legata a santuari e culto formale | Amaterasu, Inari |
| Yūrei | Spirito di una persona morta, quasi sempre con una questione irrisolta | Sadako (Ringu), Oiwa |
| Oni | Sottotipo di yōkai: orco/demone con corna, simbolo del male nei racconti popolari | Momotaro, gli oni di Setsubun |
| Mononoke | Termine più antico e generico per "spirito vendicativo o possessivo" | Principessa Mononoke di Miyazaki (uso libero del termine) |
Per approfondire il lato religioso di questa cultura, leggi la nostra guida sullo shinto nell'anime: vedrai perché kami e yōkai condividono un'origine culturale ma non significano la stessa cosa.
Il manga originale di GeGeGe no Kitaro e le guide illustrate basate su Toriyama Sekien sono il miglior punto d'ingresso al catalogo completo delle creature del folklore giapponese.
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Guide correlate
Domande frequenti sugli yōkai
Cos'è uno yōkai?
Uno yōkai (妖怪) è una creatura, uno spirito o un fenomeno soprannaturale del folklore giapponese. Include mostri, animali mutaforma, oggetti animati e strane forze naturali; non è sempre ostile.
Qual è la differenza tra yōkai e kami?
I kami sono venerati dallo shintoismo e hanno santuari; gli yōkai appartengono al folklore popolare senza culto formale. C'è sovrapposizione, ma sono categorie distinte.
Quale anime ha più yōkai?
GeGeGe no Kitaro è il classico fondativo. Anche Nurarihyon no Mago, Natsume's Book of Friends, Inuyasha e Dandadan ruotano attorno agli yōkai.
Le maledizioni di Jujutsu Kaisen sono uguali agli yōkai del folklore?
Non esattamente: le maledizioni nascono da emozioni umane negative moderne, mentre gli yōkai tradizionali hanno origine nella natura o in oggetti antichi.
Chi era Toriyama Sekien?
Un artista giapponese del XVIII secolo che catalogò e illustrò centinaia di yōkai, fissando il design visivo di molti fino ad oggi.
Cos'è lo Hyakki Yagyō?
La leggenda della "parata notturna dei cento demoni": in certe notti, centinaia di yōkai sfilano per le strade. Un'immagine ricorrente nell'anime horror.
Che differenza c'è tra yōkai e yūrei?
Uno yūrei è lo spirito di una persona morta. Yōkai è una categoria più ampia che include animali, oggetti e fenomeni, non solo spiriti umani.
Gli yōkai fanno ancora parte della cultura giapponese oggi?
Non come credenza religiosa formale, ma sono ben vivi in festival, mascotte comunali, videogiochi e turismo locale.